Bangkok,  Thailandia

Quartieri di Bangkok e trasporti

Bangkok è una città caotica, piena di colori, di profumi provenienti dai mercati, di luci delle insegne al neon e di tante bancarelle dove si può trovare qualsiasi cosa. È un luogo esotico dove cultura e tradizioni si fondono fino a trovare un loro perfetto equilibrio.

Ricordo perfettamente quando ero a casa ad organizzare il viaggio per la Thailandia. Aprendo per la prima volta una cartina di Bangkok ci venne il mal di testa. Qual’è la zona migliore per soggiornare? Come arrivare da una parte all’altra della città? È preferibile spostarsi con i tuk-tuk, con un taxi, a piedi o usando i mezzi pubblici? Meglio dormire in Khao San Road, l’arteria pulsante della città, oppure optare per una zona più defilata? Non preoccupatevi, ci siamo passati anche noi ed è per questo che voglio consigliarvi qualche zona dove alloggiare.

Facciamo chiarezza…

KO RATANAKOSIN, BANGLAPHU E THOMBURI: OLD TOWN

Rappresentano la parte più antica di Bangkok e sono le zone con le maggiori attrattive turistiche.

La città vecchia, nota anche come Ratanakosin  rappresenta il luogo dove è sorta Bangkok e dove si trova Il Gran Palazzo Reale e il Wat Pho. Con i suoi incantevoli templi e la sua spiritualità,è una delle parti più affascinanti da visitare. 

Banglaphu è un quartiere adiacente a Ko Ratanakosin. La zona rappresenta la perfetta fusione tra la parte più antica e la vitalità di Khao San Road.

Per i primi quattro giorni del nostro viaggio abbiamo scelto di pernottare in questa zona. Si è dimostrata sicuramente un’ ottima decisione sia perché ci ha permesso di raggiungere con facilità i punti maggiormente turistici sia perchè eravamo molto vicini ai mercati. Poi diciamocelo, la parte vecchia di Bangkok ha tutto un’altro sapore…

Dall’altra parte del fiume si trova invece Thonburi che ospita l’imponente Wat Arun. Una volta Bangkok era considerata la Venezia d’Oriente. I canali (khlong), venivano utilizzati per trasportare le merci da un posto all’altro. Ora sono quasi tutti coperti da strade ma la rete di Thomburi è rimasta ancora attiva. Fu la capitale per 15 anni tra il 1767 e il 1782 e venne collegata a Bangkok solo nei primi del 1900, conservando così una propria personalità più pacata e tranquilla.

LUNGOFIUME

Questo tratto vicino al fiume Chao Phraya era considerata una zona internazionale. Ora che il centro di Bangkok si è spostato, Lungofiume rimane ricca di un’atmosfera pittoresca e molto sofisticata. Potete godere di una splendida visuale della città. È una parte molto bella di Bangkok ed è anche decisamente più tranquilla.

CHINATOWN E PHAHURAT

Si tratta del quartiere cinese. una zona molto vivace e rumorosa. Introrno alla sua via principale, la Th Yaowarat, si snodano vicoli pieni di bancarelle dove poter mangiare o fare aquisti. Nella parte occidentale di Chinatown si trova Phahurat, un piccolo quartiere indiano.

SILOM, SIAM E PARCO LUMPHINI : DOWNTOWN

Cosparsa di grattacieli, Silom rappresenta il cuore del business di Bangkok. Nonostante non ci siano grandi attrazzioni turistiche da visitare ha una vivace vita notturna. Ospita anche la strada di Patpong, il quartiere a luci rosse.

Siam è il luogo dove si concentrano negozi di lusso e grandi centri commerciali a più livelli. Entrambi sono quartieri molto diversi da quello della città vecchia ma non meno affascinanti. Assolutamente ben serviti dal punto di vista dei mezzi pubblici, sono in continua espansione  e proiettati nell’innovazione e nel futuro.  

Abbiamo soggiornato in questa zona gli utilmi due giorni prima di ripartire perchè volevamo visitare la casa di Jim Thompson e salire su uno sky bar.

Lumphini Park è invece considerato il polmone verde di Bangkok, un luogo tranquillo dove poter fare attività all’aperto e sfuggire ai ritmi caotici della città.

COME SPOSTARSI A BANGKOK

Arrivati all’aeroporto di Bangkok abbiamo preferito prendere la metropolitana sottostante (MRT) per avvicinarci alla città.Rappresenta una soluzione non solo più economica ma anche più veloce se non volete ritrovarvi imbottigliati nel traffico. 

Poco prima di arrivare ai binari troverete delle macchinette dove ritirare un gettone che vi consentirà di passare i tornelli (circa 1,20€\45Baht). Mi raccomando di conservarlo perchè lo dovrete utilizzare per uscire dalla stazione una volta arrivati a destinazione. Dopo circa 30 minuti scendete al capolinea di Phaya Thai dove deciderete se prendere un’altro treno per raggiungere gli altri quartieri.

Nel caso in cui, come noi, abbiate prenotato un’albergo all’interno della città vecchia dovrete prendere un taxi o un tuk-tuk per arrivare a destinazione perchè non ci sono mezzi che arrivano fino alla Old town.

Questa è la cartina delle varie linee che servono tutta Bangkok. Noi ci siamo trovati molto bene con i mezzi pubblici che erano estremamente puliti e tecnologici. Quindi non abbiate nessuna remora nell’utilizzarli anche perchè sono molto serviti sia per quanto riguarda la frequenza degli orari sia per le zone che coprono.

e ora parliamo un po’dei taxi e dei tuk-tuk. Ci sarebbe da scrivere un post intero solo su di loro!

Ogni volta che guardavo qualche blog sulla thailandia c’era solo una raccomandazione che aleggiava nell’aria: prendete solo taxi che accendono il tassametro (meter)! Ora questa formulina è più facile a dirsi che a farsi perchè per i primi giorni ci siamo svenati nel cercare un tassista che accendesse il tassametro.Una volta riferitogli la nostra destinazione si iniziava la contrattazione partendo da prezzi fatti su misura per i turisti. Non fatevi scrupoli a scendere dal taxi se si mostra restio ad accendere il tassametro anche perchè ne incontrere altri cento che si fermeranno per voi. Dopo i primi giorni di sconforto abbiamo incontrato un ragazzo che ci ha svelato un piccolo trucco per superare questa impasse.

Quando fermate un taxi non date le indicazioni dal finestrino e non chiedete il prezzo. Salite direttamente sull’auto e mostrategli l’indirizzo senza titubanza. Vedrete che il tassista partirà senza neanche provare a contrattare con voi e due secondi dopo accenderà automaticamente il tassametro. Se non dovesse accenderlo chiedeteglielo, insistete e vedrete che non si fermerà per farvi scendere, ma lo accenderà. La differenza tra i due prezzi è tanta e, con il tassametro, vi ritroverete a pagare una corsa 70 Bath invece che 200. So bene che 200 Bath sono poco più di 5€ però in ogni posto dove si va è importante adattarsi ai prezzi che ci sono e non lasciare che aumentino i costi solo perchè siamo turisti. 

Arriviamo adesso all’argomento tuk-tuk. Devo essere completamente onesta con voi: io li adoro. Sono spregiudicati nella guida, le misure di sicurezza sono ridotte a zero e partiranno sempre da prezzi esorbitanti per poi scendere drasticamente se siete bravi nella contrattazione. Anche qui vorrei fare una precisazione. Ero un po’ titubante nel prendere un tuk-tuk perchè ho letto che, una volta a bordo, tendono a portarvi dove vogliono e allungano il percorso fermandosi in qualche negozietto di famiglia per vendervi qualsivoglia prodotto. In realtà la loro guida sconsiderata è proprio dettata dal fatto che non vedono l’ora di portarvi a destinazione per far salire il prossimo cliente. Anche se con prezzi molto più alti rispetto ai taxi, i tuk-tuk hanno l’incredibile capacità di sgusciare nel traffico e non farvi perdere troppo tempo in colonna. La reputo sicuramente un’esperienza da fare almeno una volta per la sua particolarità, anche se i minuti che guadagnerete non rimanendo imbottigliati li dovrete sicuramente perdere nella contrattazione!

In ultimo, non dimenticatevi di portare sempre con voi i nomi dei posti che dovrete raggiungere scritti nella loro lingua perchè la maggiorparte dei thailandesi non sa leggere il nostro alfabeto. Sarebbe ottimale fare una sim thailandese non appena arrivate, così da avere le mappe sempre sul proprio smartphone. La stragande maggioranza dei tassisti non fa questo come lavoro primario quindi non conosce esattamente tutte le vie della città.

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