Europa,  Repubblica Ceca

Praga

Posizionata nel cuore dell’Europa, Praga è davvero una città dal fascino inimitabile. Conserva un carattere gotico, misterioso e nel contempo fiabesco: meta perfetta per una piccola fuga romantica.
Di certo non mi aspettavo di rimanerne così incantata dai suoi splendidi quartieri e dall’aria magica che la avvolge. Le vie che la attraversano sono sempre gremite di gente e ad ogni angolo della strada si possono trovare graziosi chioschi con ogni prelibatezza. Si tratta davvero di una città a misura d’uomo, percorribile tranquillamente facendo delle belle camminate e godendosi l’atmosfera poetica che l’avvolge.


GIORNO 1

Arrivati in aeroporto ci spostati tramite Uber. In tutti i giorni di permanenza abbiamo attraversato la città a piedi oppure utilizzando Uber per gli spostamenti più lontani. Siamo subito andati nella città vecchia considerato il cuore di Praga. La piazza si trova racchiusa da edifici di diversi stili da cui si snodano graziose vie pittoresche.
Il Municipio della Città Vecchia è uno degli edifici più affaascinanti di Praga. L’orologio astronomico collocato sulla facciata risale al XV secolo.

Secondo una vecchia leggenda, il mastro orologiaio che lo
costruì, venne accecato dai consiglieri del re in modo da non poterne fare mai una copia. L’orologio scocca ad ogni ora e mette in scena la famosa rappresentazione dei dodici apostoli che si mostrano in fila alla piazza. La morte è raffigurata da uno scheletro sul lato destro che tira una fune ad ogni rintocco.


Le guglie della chiesa di Santa Maria di Tyn fanno da sfondo a questa stupenda piazza mentre il lato sud è occupato da una schiera di edifici in stile romantico e gotico dalle tinte pastello.
Nella zona nord-orientale si trova invece la torre delle polveri; costruita nel XV secolo come parte della nuova fortificazione del castello, venne poi adibita a deposito per la polvere da sparo e carcere sotterraneo.
Intorno alla piazza troverete inoltre dei fantastici chioschi dove assaggiare le prelibatezze tipiche come il gustosissimo prosciutto di Praga.


Dalla piazza ci siamo diretti al ponte Carlo, passando per le meravigliose vie pedonali che collegano la città e fermandoci in uno dei deliziosi chioschi collocati sul tragitto per assaporare il Trodlo, il dolcetto tipico alla cannella.
Il ponte Carlo collega la Città Vecchia al Piccolo Quartiere e fu commissionato dall’imperatore Carlo IV per sostituire il ponte Giuditta. All’estremità sono posizionate le statue di molti santi ma in origine il ponte era ornato semplicemente da una croce. All’entrata del tempo è ubicata la Torre del ponte, al quale si può accedere e salire slla vetta per godere del punto panoramico.


Attraversando il ponte si accede al piccolo quartiere, che si estende alle pendici della collina del castello. Il quartiere è colmo di antiche case e palazzi.
Siamo cosi arrivati al Castello di Praga che, nonostante le invasioni e gli incendi che lo hanno visto protagonista, ha conservato al suo interno chiese, cappelle, torri ed edifici. Oltre al museo del castello, all’interno abbiamo visitato la Cattedrale San Vito e il vicolo d’oro. Quest’ultimo venne
chiamato così proprio per via degli orafi che vivevano li intorno al XVII secolo. Si tratta di una delle vie più pittoresche di Praga con le sue piccole case dai colori vivaci. Durante la fine del 1500 ne vennero costruiti alcune per le 24 guardie del castello. Fra gli abitanti di questo caratteristico vialetto ci fu anche il famoso scrittore Kafka.


Finito il vostro bel giretto vi propongo una stupenda sorpresa. Perchè non fare come noi ed andare a rilassarsi in una bella Beer Spa? Ce ne sono molte ubicate solitamente negli hotel. Si tratta di un percorso benessere con tinozze in legno per fare l’idromassaggio alle erbe e birra, saune al luppolo, e riposo su un letto di paglia. Le camere sono private ed ogni stanza è dotata di un piccolo caminetto a legna e spillatrice personale di birra sopra ogni vasca. Meglio di cosi!


GIORNO 2

Il secondo giorno abbiamo deciso di occuparlo andando a visitare la Città Nuova. Abbiamo raggiunto la Casa Danzante, vicino al lungofiume. Originariamente il palazzo era chiamato Fred e GInger (da Fred Astaire e Ginger Rogers) per la somiglianza delle sue forme ad una coppia di ballerini.

Ci siamo poi spostati al Quadrio Shopping Center alla ricerca della testa rotante di Kafka. Fu progettata da David Cerny,ed è formata da 42 strati di acciaio che ruotano indipendenti fino a far intravvedere il volto dello scrittore da 4 angolazioni differenti.


La dinamicità e l’eccentricità di questo progetto sono davvero lodevoli e ben rappresentano la tormentata personalità di Kafka.
Abbiamo poi raggiunto la piazza Venceslao, una piazza dimanica e moderna rappresentata dal momunemto equestre di Sant Venceslao, collocato davanti al Museo nazionale.
In fondo alla piazza si può entrare nella galleria Lucerna dov’è collocata un’altra opera di David Cerny: Il cavallo al rovescio.


La sera ci siamo concessi una buonissima cena folcloristica, in una taverna tradizionale illuminata solo da candele; abbiamo mangiato i piatti della tradizione ed assistito allo spettacolo in stile medievali, con canti, balli e vestiti d’epoca.


GIORNO 3

Il terzo giorno avevamo il volo nel tardo pomeriggio e abbiamo approfittato per sfruttare la mattinata andando a visitare il quartiere ebraico. Durante il Medioevo erano presenti a Praga due distinte comunità ebraiche che si fusero gradualmente e vennero confinati in un ghetto. Abbiamo iniziato il percorso partendo dal Vecchio cimitero Ebraico. Per 300 anni questo cimitero fu l’unico luogo concesso agli ebrei di Praga per la sepoltura dei propri cari. A causa delle dimensioni ristrette, molte tombe durono sovrapposte una sull’altra. Oggi sono presenti 12000 lapidi.

Successivamente ci siamo spostati tra una via e l’altra per visitare le diverse sinagoghe.


Finito il giro era già mezzogiorno e ci siamo diretti per il pranzo in uno dei ristoranti dove vengono servite le bevande con un trenino su rotaia. C’e ne sono due: uno in piazza Venceslao ed uno al centro commerciale Palladium. Noi siamo andati in quest’ultimo. Il cibo non è particolarmente eccezionale ma è molto divertente vedersi arrivare da bere direttamente al tavolo, nel vagone di uno stupendo trenino. Ci sembrava di tornare bambini. Il locale è davvero originale e, vi assicuro, adatto a tutte le età.


Finito di pranzare era già ora di incamminarci verso l’aeroporto. Praga è una città che merita davvero di essere visitata e ci rimarrà di certo nel cuore. Abbiamo avuto la possibilità non solo di vedere un luogo pieno di storia, dalle mille sfaccettature, ma di rimanere stregati dalla sua atmosfera fiabesca e di rilassarci vivendo esperienze davvero eccezionali.

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